UNO STILE DI VITA

Imprese agricole
Laura Turrini
18 febbraio 2013

La Gino Girolomoni Cooperativa agricola, è nata trentacinque anni fa da un’idea dell’omonimo fondatore, che ha dedicato la sua intera esistenza a diffondere i valori legati all’agricoltura bio e alla sostenibilità ambientale.

Questa è una storia che racconta come dal sogno e dai suoi ideali possa nascere una realtà agricola esemplare, che oggi dà lavoro a 35 persone ed esporta con successo i suoi prodotti in tutto il mondo, rimanendo fedele ai principi di salubrità e sostenibilità ambientale. Era il 1971 quando Gino Girolomoni, giovane e poliedrico sindaco del Comune di Isola del Piano (PU), cominciò a promuovere iniziative volte a valorizzare e sostenere l’antica civiltà contadina. Queste prime esperienze furono alla base della nascita, nel 1977, della Cooperativa Alce Nero, della quale verrà ceduto il marchio circa 25 anni dopo, diventando Montebello, il cui simbolo grafico rappresenta il monastero in cui ha sede la cooperativa.
Alla presidenza di questa realtà è sempre stato lo stesso Girolomoni, che da allora ha costantemente lavorato per promuovere l’agricoltura biologica e la lotta agli OGM. Tra le prime in Europa a coltivare con il metodo bio, la cooperativa prese decisioni pionieristiche per l’epoca, organizzando, nel 1978, il primo corso italiano di Agricoltura Biologica e costruendo, sulla collina di Montebello, un pastificio a totale conduzione biologica. In seguito alla scomparsa del suo fondatore, nel 2012 il marchio Montebello, è stato sostituito dal marchio Girolomoni.

5000 t di pasta ogni anno
attualmente a guidare la cooperativa è il figlio di Gino, Giovanni Battista Girolomoni, che coordina le attività dei 30 soci e delle oltre 80 aziende agricole che convogliano al consorzio il grano, il farro e gli altri cereali antichi. Le tonnellate di mateira prima conferita attualmente sono circa 3000, mentre quelle inerenti alla psata prodotta sono 5000 all’anno. Il prodotto storico per eccellenza è la pasta integrale biologica di cui la Cooperativa è stata prima produttrice in Italia, tanto da anticipare le leggi vigenti. Negli ultimi anni invece, la specializzazione aziendale ha riguardato la pasta con “grani antichi”, in particolare con farro dicocco, Senatore Cappelli e Graziella Ra. Col tempo e in seguito alle richieste dei consumatori, alla gamma di pasta è stata affiancata tutta una serie di prodotti – tra cui passate, olii, marmellate, riso e caffè – provenienti dai soci della cooperativa o da aziende agricole esterne rigorosamente biologiche. Il 90% del fatturato aziendale va all’estero e raggiunge un gran numero di Paesi: Nuova Zelanda, Germania, Francia, USA, Giappone. In Italia i prodotti a marchio Girolomoni, vengono venduti, oltre che nell’agriturismo aziendale e nei due punti di vendita vicini di Urbino e Fossombrone (PU), solo in negozi specializzati di biologico, gastronomie, punti equo-solidali, ristoranti e a Gruppi di Acquisto Solidale. È esclusa la GDO.

Fattoria didattica e attività formative
L’attività culturale è alla base della Cooperativa. Ciò che rende preziosa questa realtà infatti, è proprio il lavoro di divulgazione rivolto a chi è sensibile a uno stile di vita sostenibile, a un modo consapevole di nutrirsi e farsi del bene. Uno dei soci fondatori, Daniele Garota, si occupa da molti anni della Fattoria didattica e dell’accoglienza alle scolaresche provenienti da tutta Italia: le richieste sono tante e provengono dagli asili fino alle Università, in media, negli ultimi dieci anni, la Cooperativa ha accolto e ospitato 2 o 3 mila visite all’anno. I ragazzi qui possono assistere alla nascita della pasta visitando il ciclo di produzione del pastificio e vengono istruiti sul perché non si utilizzano additivi chimici e su cosa sia un alimento biologico. La Cooperativa, fin dalla sua nascita ha puntato molto anche sui convegni: il fondatore, Gino, ha tenuto più di 500 seminari in tutta Italia per diffondere il biologico e diversi eventi sono stati organizzati anche a Montebello. Tra i più importanti: “Corto e Mangiato” un festival di cortometraggi dedicato all’alimentazione sana e naturale che coinvolge il Comune di Isola del Paino e l’Istituto Alberghiero di Pesaro, e “Farmers’ Friend”, attraverso il quale ogni anno viene premiato un personaggio che con il suo lavoro si è distinto nell’aiutare i contadini di tutto il mondo.

“Gino – continua Giovanni Girolomoni – è stato anche fondatore e presidente di Amab, Associazione Mediterranea Agricoltura Biologica: oggi ne è diventato presidente il nostro agronomo Francesco Torriani e con lui stiamo portando avanti alcune attività promosse da mio padre, in particolare Bioeuropa, un convegno nazionale dedicato al biologico, giunto ormai alla sua 15° edizione. È stata inoltre creata la Fondazione Girolomoni, la quale si occupa delle attività culturali e della rivista Mediterraneo, che tratta i temi del biologico, della cultura e della spiritualità. Il nostro punto di forza? Sicuramente la nostra storia, che ci ha contraddistinto dalle altre aziende agricole, e il fatto di essere portatori di valori di sostenibilità che vanno al di là del biologico fine a se stesso”.