UNA SCELTA PER LA VITA

Agricoltura News 07 marzo 2014

La Girolomoni Cooperativa agricola è nata 35 anni fa da un’idea dell’omonimo fondatore, che ha dedicato la sua intera esistenza a diffondere i valori dell’agricoltura bio e alla sostenibilità ambientale.

Questa è una storia che racconta come dal sogno di un uomo e dai suoi ideali possa nascere una realtà agricola esemplare, che oggi offre lavoro a 35 persone ed esporta con successo i suoi prodotti in tutto il mondo, rimanendo fedele ai principi di salubrità e sostenibilità ambientale. Era il 1971 quando Gino Girolomoni, giovane e poliedrico sindaco del Comune di Isola del Piano (PU), cominciò a promuovere iniziative volte a valorizzare e sostenere l’antica civiltà contadina. Queste prime esperienze furono alla base della nascita, nel 1977, della cooperativa agricola Alce Nero, della quale verrà ceduto il marchio circa 25 anni dopo, diventando Montebello, il cui simbolo grafico rappresenta il Monastero in cui ha sede la cooperativa. Alla presidenza di questa realtà agricola è sempre stato lo stesso Girolomoni, che da allora ha costantemente lavorato per promuovere l’agricoltura biologica e la lotta agli OGM. Tra le prime in Europa a coltivare col metodo bio, la cooperativa prese decisioni pionieristiche per l’epoca, organizzando, nel 1978, il primo Corso di Agricoltura Biologica e costruendo, sulla collina di Montebello, un pastificio a totale conduzione biologica. In seguito alla scomparsa del suo fondatore, nel 2012, il marchio Montebello è stato sostituito dal marchio Girolomoni.

5.000 t di pasta ogni anno
Attualmente a guidare la cooperativa è il figlio di Gino, Giovanni Battista Girolomoni, che coordina le attività dei 30 soci e delle oltre 80 aziende agricole che convogliano al consorzio il grano, il farro e i cereali antichi.
Le tonnellate di materia prima conferite attualmente sono 5 mila all’anno. Il prodotto storico per eccellenza è la pasta integrale biologica, di cui la cooperativa è stata prima produttrice in Italia, tanto da anticipare le leggi vigenti al riguardo. Negli ultimi anni, invece, la specializzazione aziendale ha guardato la pasta con “grani antichi”, in particolare con farro dicocco, Senatore Cappelli e Graziella Ra. Col tempo, e a seguito della richiesta dei consumatori, alla gamma di pasta è stata affiancata tutta una serie di prodotti – tra cui passata, olio, marmellate, riso e caffè – provenienti dai soci della cooperativa o da aziende agricole esterne rigorosamente biologiche. Il 90% del fatturato aziendale va all’estero e raggiunge un gran numero di Paesi: Nuova Zelanda, Francia, Germania, USA, Giappone. In Italia i prodotti a marchio Girolomoni vengono venduti, oltre che nell’agriturismo aziendale e nei due punti di vendita vicini di Urbino e Fossombrone (PU), solo in negozi specializzati di biologico, di gastronomie, punti equo-solidali, ristoranti e a Gruppi di Acquisto Solidale. È esclusa la GDO.

Fattoria didattica e attività formative
L’attività culturale è alla base delle iniziative svolte durante l’anno dalla cooperativa. A rendere preziosa questa realtà è infatti l’attività formativa rivolta a chi è sensibile a uno stile di vita sostenibile, a un modo consapevole di nutrirsi e fare il bene. Chi si occupa fin dall’inizio della Fattoria didattica è uno dei soci fondatori: Daniele Garota, che ogni anno accoglie scolaresche e gruppi di giovani e bambini da tutta Italia e anche dall’estero. Una media, negli ultimi dieci anni, di 2 o 3 mila visitatori all’anno. I ragazzi qui possono assistere alla nascita della pasta visitando il ciclo di produzione del pastificio e vengono istruiti sul perché non si utilizzano additivi chimici e su cosa sia un alimento biologico. La cooperativa fin dalla sua nascita, ha puntato molto anche sui convegni: il fondatore, Gino, ha tenuto più di 500 seminari in tutta Italia per diffondere il biologico e diversi eventi sono stati organizzati anche a Montebello.
“Gino – ci dice ancora Giovanni Girolomoni – è stato anche fondatore e presidente di Amab, Associazione Marchigiana per l’Agricoltura Biologica, della quale è oggi diventato presidente il nostro agronomo Francesco Torriani, col quale stiamo portando avanti alcune attività già promosse da mio padre, in particolare Bioeuropa, un convegno nazionale giunto ormai alla 15° edizione. È stata inoltre creata la Fondazione Girolomoni, la quale si occupa delle attività culturali e della rivista Mediterraneo, che tratta i temi del biologico, della cultura e della spiritualità. Il nostro punto di forza? Sicuramente la nostra storia, che ci ha contraddistinto dalle altre aziende agricole, e il fatto di essere portatori di valori di sostenibilità che vanno al di là del biologico fine a se stesso”.