L’AMORE PER IL BIOLOGICO

L’AMORE PER IL BIOLOGICO

Il Nuovo Amico 09 febbraio 2014

L’azienda di Gino Girolomoni e l’amore per il biologico. Quarant’anni a servizio della salute e del benessere.

Montebello (PU) – Più di quarant’anni di storia dedicati al biologico e al benessere. È la storia che ha raccontato e continua a raccontare la Gino Girolomoni Cooperativa Agricola, fondata da Gino Girolomoni e ora, dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2012, portata avanti dalla sua famiglia.
Per conoscere più da vicino questa importante azienda del nostro territorio, abbiamo intervistato Giovanni Girolomoni.
È proprio di qualche giorno fa la notizia della scoperta, anche nelle nostre zone, di aziende che vendevano falsi prodotti biologici. Quale danno può provocare tutto questo?
Ad essere danneggiati da queste truffe sono sia i consumatori, sia tutti gli agricoltori biologici italiani. I primi perché nel momento in cui acquistano i prodotti bio vogliono la garanzia di assenza di pesticidi e ogm in quello che mangiano. I secondi sono danneggiati due volte: per concorrenza sleale, in quanto ad esempio noi come cooperativa utilizziamo solo prodotti italiani a prezzi superiori, poi per la ricaduta d’immagine del settore che va a danno di chi lavora seriamente.
Per i controlli fatti sulle nostre aziende devo dire che il sistema di certificazione funziona. Poi è vero che erano già emerse delle problematiche sul controllo0 delle importazioni, dove per assurdo risultava maggiore scrupolo e attenzione sui prodotti comunitari, rispetto a quelli provenienti da altri paesi. Quindi, grazie alla Guardia di Finanza e al Corpo Forestale per aver smascherato questa frode che danneggiava tutti.
Papa Francesco, nel suo messaggio per la giornata del Ringraziamento, si rivolge così ai giovani: ‘il ritorno alla terra cambia radicalmente un paese e produce benessere per tutti, ravviva la luce negli occhi degli anziani, che non vedono morire i loro sforzi’. Portando avanti l’azienda di vostro padre, voi ne siete un esempio. Che cosa vi ha spinto a investire sul biologico?
La motivazione per cui è nata la cooperativa è proprio quella di creare un’economia locale che permettesse ad alcuni giovani del paese di continuare a vivere e lavorare nel territorio in cui erano radicati, senza dare un taglio col passato, in un momento di grande esodo dalle campagne. Noi figli, oggi, continuiamo su quella strada, insieme a chi lavora in cooperativa e alle aziende agricole associate che sono concentrate soprattutto nelle Marche. L’intuizione di nostro padre, che si sta dimostrando sempre più vera, è che la gente se n’è andata dalle campagne non per motivazioni economiche ma culturali. Fare il contadino era visto come il peggior mestiere del mondo e oggi questo sta cambiando.
In questo momento di crisi, qual è l’andamento del biologico soprattutto per quanto riguarda il nostro territorio?
Il biologico non conosce crisi. Nel 2013 il biologico è cresciuto più del 7% e le aziende marchigiane hanno avuto una crescita addirittura superiore alla media nazionale. Questo è un segno incoraggiante, significa che negli anni si è seminato bene, che la consapevolezza delle persone aumenta.
Suo padre diceva: ‘Essere un agricoltore biologico vuol dire non praticare la monocoltura nei propri terreni, vuol dire non usare diserbanti, pesticidi, concimi chimici. Vuol dire allevare bestiame curando il suo benessere, alimentazione sana, spazi liberi’. La natura dunque, vista come qualcosa da salvaguardare, ciò che state portando avanti anche voi nuove generazioni. Quali sono i valori dell’azienda Girolomoni?
Lo slogan della nostra azienda è “Oltre il biologico”. Con questa frase vogliamo affermare quello che era il pensiero di nostro padre e cioè che il biologico quando è nato voleva essere non solo un metodo di agricoltura sostenibile, ma il punto di partenza per ricostruire e dare dignità al mondo rurale.