L’ALCE NERO AL GALOPPO NELLE PRATERIE DEL MEC

il Resto del Carlino

Giancarlo Di Ludovico

domenica 17 settembre 1978

Cronaca di Urbino e FanoGIUNGONO ALLA COOPERATIVA DI ISOLA DEL PIANO COMMESSE DI GRANO BIOLOGICO

URBINO, 16 – “I prodotti agricoli esposti in vendita qui sono ottenuti con metodi di coltivazione naturale, senza fertilizzanti sintetici, né diserbanti, e senza l’uso, nella trasformazione, di additivi, coloranti o conservanti. La farina è ottenuta da macine a pietra e contiene tutte le pari (glutine, nucleo, semola) che quindi non sono state separate.
Il vino proviene da viti grattate con un prodotto a base di aglio e alghe marine e non è né filtrato né pastorizzato. Il latte è di mucche al pascolo sulle Cesane ed è intero. L’olio di oliva è spremuto a freddo e senza solventi come invece comunemente è prodotto. Le uova sono “gallate” (solo questo aumenta del doppio il valore proteico) e le galline sono libere”. Queste parole riassumono le caratteristiche della produzione di una cooperativa agricola di Isola del Piano e costituiscono la carta di identità con cui “Alce Nero” (questo è il nome della cooperativa con chiaro riferimento agli indiani d’America) si presenta ufficialmente alla collettività locale, dimostrando che si possono avere prodotti genuini per un nutrimento sano.
“Non è vero che nei nostri terreni si produce di meno, anche noi usiamo i concimi, ma vengono impiegati soltanto quelli organici e minerali e, a parità di prodotto, si ottiene un 20% circa di utile in più”. Sono affermazioni di Gino Girolomoni, sindaco di Isola del Piano un piccolo comune del territorio urbinate, impegnato in prima persona nell’attività della cooperativa “Alce Nero”. Le sue parole vogliono essere un esplicito invito ad altri agricoltori ad unirsi alla iniziativa di Isola del Piano che è ormai divenuto un punto di riferimento addirittura internazionale.
“ Il discorso è ormai avviato da tempo – continua Girolomoni – tanto che ci è giunta una richiesta che non siamo in grado di soddisfare, di 20.000 ql di grano biologico da parte di industrie alimentari di Belgio, Olanda, Svizzera e Germania. E si tratta di società che non fanno le cose alla leggera. In Olanda c’è un grosso laboratorio che invia propri specialisti a controllare i terreni e la produzione prima di fare gli acquisti”.
In attesa di altre adesioni i soci della “Alce Nero”, hanno aperto un punto di vendita a Urbino, in via Raffaello, per fare conoscere la loro produzione ottenuta con procedimenti naturali. Vi si può trovare dal pane alla pasta integrale, al vino, al miele, a molti tipi di confetture, all’olio, al latte, uova, e a tanti tipi di erbe officinali e medicinali di cui la zona delle Cesane è particolarmente ricca tanto che per questo era già famosa fin dal Cinquecento. Proprio per poter curare questo settore, un socio della cooperativa, che è poi la consorte dello stesso Girolomoni, ha frequentato i corsi di erboristeria dell’Istituto di Botanica dell’Università di Urbino.
“Al recente convegno di erboristeria di Recanati – dice ancora Girolomoni – si è parlato di una ripresa della produzione di erbe medicinali e officinali nella nostra regione; tutto questo diventa inutile, quando nei terreni adibiti a tale scopo si continua a fare uso di diserbanti chimici: c’è addirittura il rischio di un danno anziché di un beneficio”. Forse è questo che il convegno non ha avuto luogo ad Urbino dove per tradizione, e per la presenza di qualificati corsi di erboristeria, le erbe officinali sono di casa.

Stella Bio 2012