LE BENEMERITE INIZIATIVE DI UNA NOTA COOPERATIVA "NATURISTA"

Il Resto del Carlino

mercoledì 9 gennaio 1980

A Montebello di Urbino si cercano alternative al vecchio modo di vita

URBINO - Un camino dove arde della buona legna profumata, cresce “sfogliate” pronte ad essere messe in tavola, una fila di pannocchie per “incorniciare” la scena; sembra un quadro di altri tempi, mentre è una realtà attualissima, per nulla remota né nello spazio né nel tempo. Ci troviamo a Montebello, nell’alta Cesane, in una delle aziende della cooperativa “Alce Nero”, sorta per iniziativa di Gino Girolomoni (anch’egli nella foto), sulla base di una precisa “vocazione” e convinzione della necessità, non di tornare indietro ovviamente, ma di riscoprire delle alternative al modo di vivere oggi, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione. Ecco quindi che nella cooperativa “Alce Nero”, non si adoperano concimi chimici, e la produzione alimentare (pane, pasta, olio, marmellata, vini ecc.) è basata sui principi e metodi rigorosamente naturali, facilmente verificabili. Ecco perché, quando ogni mattina i prodotti dell”Alce Nero”, giungono in Urbino e in altri centri di vendita, la gente non se li lascia sfuggire. I meno giovani vi riscoprono antichi sapori, già privilegio di pochi; i giovani scoprono qualcosa che era stata fatta scomparire troppo presto a dalla “tavola”.
Per quanto riguarda il riscaldamento, è certo che sarà possibile per tutti tornare alla legna. Infatti, dato che è altrettanto impensabile ritornare agli anni, da poco trascorsi, delle vacche grasse petrolifere, occorrerà veramente diversificare i sistemi di procurarsi energia. E qui ci sarà ampio spazio per far sbizzarrire la fantasia degli italiani e per verificare se gli anni del consumismo facile non ci hanno “arrugginito”.