LA PAROLA ULTIMA: IL CANTICO DEI CANTICI

Il Nuovo Amico 24 marzo 2014

Giornata Quinzio al monastero di Montebello.

Una riflessione su uno dei più bei libri dell’Antico Testamento, il Cantico dei Cantici, che da sempre coinvolge biblisti e teologi alla scoperta dei significati più profondi delle figure e delle immagini che lo compongono. Si parlerà di questo in occasione della giornata Sergio Quinzio 2014, annuale incontro di teologia organizzato dalla Fondazione Girolomoni, giunto quest’anno alla 17° edizione, che si svolgerà il 29 marzo presso il Monastero di Montebello a Isola del Piano (PU), un’iniziativa fortemente voluta da Gino Girolomoni, pioniere del biologico in Italia, scomparso nel marzo del 2012 che, proprio grazie all’attività di recupero delle rovine del Monastero iniziata nel lontano 1971, ha permesso a questo luogo di diventare nel tempo, punto d’incontro per riflessioni religiose e filosofiche con diversi e illustri intellettuali, da Guido Ceronetti a Paolo Volponi, da Carlo Bo a Sergio Quinzio.
Sergio Quinzio (1927-1996) è stato uno dei più intensi e originali pensatori religiosi dell’Italia del Novecento. La sua visione, fortemente escatologica del cristianesimo, lo ha progressivamente portato a riflettere sulla portata epocale assunta dalla mancata realizzazione delle promesse di Dio e a ritrovare, nella sconfitta di Dio, un modo di ripensare la fede e la salvezza all’insegna della povertà. In seguito alla sua scomparsa, Gino Girolomoni, ha dato continuità agli incontri teologici e filosofici, coordinati in passato dallo stesso Quinzio.
I relatori di questa edizione 2014, sono importanti figure nell’ambito della teologia italiana: Daniele Garota, discepolo diretto di Sergio Quinzio, di cui ripropone il pensiero attraverso la lettura escatologica della fede, Antonella Anghinoni, teologa da sempre interessata al ruolo della donna nella Bibbia, Lidia Maggi, teologa e pastora battista e, infine, Piero Stefani, anch’egli teologo, con interessi concentrati sulla Bibbia con particolare attenzione alla tradizione ebraica.