C’ERA UNA VOLTA L’ANTICA CIVILTÀ CONTADINA

Il Resto del Carlino
18 febbraio 2010

De Giudice all’Alce Nero

“I vecchi contadini e la fisica dei quanti”: questo il tema al centro di una conferenza del fisico teorico napoletano Emilio De Giudice, in programma per questa sera alle 20 alla Locanda “Alce Nero” a Montebello. “Cogliere il legame fisico tra mondo e microscopico e macroscopico è stata la grande sfida della civiltà contadina – spiega Del Giudice che da 20 anni si occupa del processo di formazione della materia, analizzando in particolare la specificità della materia vivente rispetto a quella inorganica -: la loro intuizione di un legame fisico tra micro e macrocosmo ha portato a scoprire che i trattamenti chimici con processi di forza interferiscono in maniera violenta con le caratteristiche organolettiche dei prodotti; una scoperta da vero fisico quantistico”.
Intuizione che secondo il professore, non è stata capita a causa dei tempi, “impoveriti nel linguaggio e nello spirito”, portando così alla distruzione della civiltà contadina e insieme di ogni elemento di attrazione per le nuove generazioni che, “perduta la coscienza della propria identità, hanno abbandonato i paesi non sapendo più chi erano, ciò che avrebbero potuto fare e con chi”. Di questo tratterà stasera Emilio Del Giudice che, dopo aver lavorato al Massachussets Institute of Tecnology e al Niels Biohr Institute di Copenaghen, ritorna a Montebello, dopo il famoso meeting dei fisici di tutto il mondo del 2003, in cui aveva seguito il progetto della fusione fredda. La conferenza rientra nell’ambito del ciclo di incontri “Pane e scienza” che, accanto a “Pane e letteratura”, prevede la discussione dei vari dibattiti attorno alla tavola imbandita della Locanda “Alce Nero”. Il costo della cena è di 25 euro. È gradita la prenotazione ai numeri 0721 720126 o 0721 720334.