CORTO E MANGIATO, SETTANTUNO OPERE IN GARA

Il Resto del Carlino 
13 marzo 2012

Successo internazionale per il festival di Isola del Piano dedicato alla salute a tavola

“Corto e mangiato” è sempre più il festival (inter)nazionale dell’alimentazione in video. La sesta edizione della rassegna, intitolata Montebello d’oro, si svolgerà come ogni anno tra il monastero di Montebello di Isola del Piano e l’Istituto alberghiero Santa Marta di Pesaro, e ha raccolto ben settantuno filmati che da venerdì diventeranno 12, dopo che si sarà espressa la giuria di 60 studenti del Santa Marta. Dopodiché, giovedì 29 marzo, nella sala convegni del monastero di Montebello, dalle 17,30 la giuria presieduta dallo scrittore Andrea De Carlo, decreterà i vincitori delle categorie che quest’anno sono, come ha ricordato ieri il docente del Santa Marta e coordinatore del premio Paolo Pagnoni: “Caffè buono, bio, equo”, sostenibilità ambientale; corretta alimentazione, riservato alle scuole; biologico. I corti potranno essere visionati, sempre giovedì 29 marzo alle 17,30, dal pubblico che vorrà partecipare e l’ingresso è gratuito. Seguirà una cena aperta a tutti a 18 euro, alla Locanda Alce Nero, per la quale ci si può già prenotare al 0721 720126”. Ma perché questa sesta edizione è dedicata al caffè biologico? Lo ha spiegato Gino Girolomoni, della cooperativa Montebello e Alce Nero di Isola del Piano:. “Quando ci chiedemmo cosa potevamo fare per un mio amico vescovo di Haiti, decidemmo di andare direttamente in quel luogo e notammo che i contadini non raccoglievano più caffè e cacao perché glielo pagavano appena 60 centesimi al chilo. Mandai allora un progetto a diverse case di caffè italiane e trovammo riscontro nella Pascucci. Grazie a questo progetto 300 famiglie di piccolissimi coltivatori di Haiti hanno ripreso a raccogliere caffè, contribuendo a rivitalizzare quell’economia. Attualmente importiamo 360 quintali di caffè”.

Tante le opere interessanti in concorso. Qualche anticipazione? “Ci sono vere e proprie poesie sul vino, un minuto e mezzo sul bere consapevole e abbiamo mantenuto gli spot per una corretta alimentazione che vedono direttamente coinvolte le scuole”. Il preside del Santa Marta Guerrino Ottaviani, ha ricordato che “la scuola è un veicolo per insegnare a stare meglio con se stessi”, invitando la Provincia “a creare un laboratorio di chimica nel nostro Istituto per permettere nuove opportunità professionali”. La stessa Provincia era rappresentata dall’assessore alla pubblica istruzione Alessia Morani, e dall’assessore all’enogastronomia Renato Claudio Minardi. “La corretta alimentazione – ha detto Morani – e l’utilizzo delle materie prime sono argomenti importantissimi da sviluppare a scuola. L’obesità non è un problema estetico, ma di salute. Il progetto ‘Corto e mangiato’ ispira la creatività dei ragazzi e mette in contatto tra loro le scuole”. Minardi invece ha evidenziato che “per i giovani il cibo è diventato un fatto di slogan; non si mangia in modo consapevole, e questo festival invita a scoprire e scegliere il meglio della tavola. Il fast food? Si può spedere di più per la propria salute scegliendo un’alimentazione di qualità”. Come ha ricordato Silvana Giacché, docente dell’alberghiero pesarese, “i nostri ragazzi subiscono gli spot tutti i giorni, quelli della televisione, con Corto e mangiato invece diventano i protagonisti dell’immagine perché maturano una sensibilità e una cultura dell’alimentazione che manca”.

Chi ha sempre creduto in questo festival è il sindaco di Isola del Piano Giuseppe Paolini, che insieme ai suoi assessori si è persino autotassato per aiutare il festival: “Vogliamo ringraziare, oltre a Gino Girolomoni e al Santa Marta, anche gli sponsor come Rapunzel, Ki group, Pascucci e ‘Bio alleva Carnesì’ per il contributo fondamentale che hanno dato. Da sempre promuoviamo il biologico, anche nelle nostre scuole, acquistando direttamente dai produttori”. Pagnoni ha chiuso la conferenza con una notizia di merito (‘Un nostro filmato rappresenterà le Marche a Londra su richiesta della Regione), ed una nota polemica: “Ci dispiace – ha detto rivolto ai rappresentanti della Provincia – che sia stato usato il termine Ambasciatori delle tipicità da parte di altri, nella fattispecie il sommelier Giuseppe Cristini, che in questo modo ha visto finanziato un suo progetto: gli ambasciatori dell’enogastronomia esistono già, sono un gruppo che lavora da anni, anche su Corto e mangiato, e in questo modo si crea solo confusione”.