CLAMOROSE DIMISSIONI DEL SINDACO DI ISOLA

il Resto del Carlino

05 settembre 1976

Cronaca di Urbino e Fano

Durante l’apertura della mostra
Isola Del Piano, 4
A tarda sera apprendiamo che il sindaco di Isola del Piano, Gino Girolomoni, ha rassegnato le dimissioni con una lettera inviata al Consiglio comunale. La decisione è stata resa nota all’apertura della mostra denominata “Le cose che non si trovano più”, allestita nei locali del municipio e nelle scuole comunali a cura dell’associazione culturale “La Crina”.
Ma ecco il testo della lettera di dimissioni, con la quale Girolomoni ha inteso elevare una vibrata protesta contro i pubblici poteri che, a suo avviso, sviliscono le funzioni ed il ruolo dei primi cittadini che si trovano ad operare nei piccoli centri rurali.
“ Dopo sei anni di pubblica amministrazione – scrive il sindaco di Isola del Piano – nei quali mi sono adoperato con voi affinché anche il nostro paese avesse quei servizi essenziali ed indispensabili e dopo aver tentato ed ottenuto con voi che Isola del Piano avesse un’anima, vi comunico la mia decisione di rinunciare all’incarico a suo tempo ricevuto, perché fermamente convinto che il ruolo del sindaco non debba essere solo quello di assicurare lo stipendio ai dipendenti, l’apertura delle strade e delle scuole, come invece mi trovo a dover fare da ormai tre anni”.
Il comune di Isola del Piano è retto da una Giunta composta da tre indipendenti, tra cui Gino Girolomoni, e da due comunisti. Che qualcosa fosse nell’aria lo avevano chiaramente dimostrato le dichiarazioni rese ieri al nostro giornale dallo stesso Girolomoni, il quale, tra l’altro, aveva avanzato la possibilità di una forma singolare di protesta: la chiusura totale del municipio.
Non si tratta, come qualcuno potrebbe pensare, di una crisi personale o contingente. Da almeno tre anni infatti il paese di Isola del Piano è impegnato a portare avanti varie forme di protesta per richiamare l’attenzione sulla situazione in cui si dibattono i piccoli Comuni ad economia agricola, del Pesarese.