ADDIO GIROLOMONI, PADRE DEL BIOLOGICO

Il Messaggero
17 marzo 2012

Colpito da infarto a 66 anni, una vita dedicata all’agricoltura

Isola del Piano – Se n’è andato un imprenditore illuminato, l’iniziatore di una cultura – quella biologica di cui è uno dei padri italiani – e uomo di rara intelligenza. Gino Girolomoni, 66 anni, è morto improvvisamente alle 12 di ieri, colpito da infarto. In quel momento si trovava all’interno della sede della cooperativa ‘Alce Nero’ a Montebello di Isola del Piano, da lui fondata nel 1977. subito dopo il malore è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Fossombrone, dov’è deceduto. La salma sarà trasferita nella chiesetta della cooperativa, al convento di Montebello, dove saranno celebrati i funerali.

Il mondo dell’agricoltura e delle istituzioni esprime il proprio cordoglio. “Con Gino se ne va un amico e un grande innovatore, a cui l’agricoltura marchigiana e l’intero sistema agroalimentare devono tanta parte del loro percorso di crescita sviluppato in questi anni”, dice il presidente della Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi. “Scompare una delle persone capaci, con il proprio lavoro, di dare lustro e conoscenza della nostra terra a tutto il mondo. Le doti di imprenditore e le lungimiranti intuizioni – spiega in una nota il presidente della Provincia, Matteo Ricci – non sono mai state disgiunte dal grande senso etico e dal forte impegno sociale e civile”. Il presidente dell’ISIA Giorgio Londei ricorda di quando Girolomoni, sul fine degli anni Ottanta, ebbe l’idea di far risuscitare il Duca Federico e farlo incontrare in una sorta di rievocazione storico-teatrale con il sindaco. “Era geniale, un personaggio straordinario, legato all’arte e alla cultura, aveva una venerazione per Urbino. L’episodio che nei miei ricordi ben lo rappresenta – racconta Londei – è quella di quando ero sindaco e una sera mi telefonò. Mi disse dell’idea di far risuscitare il duca Federico per farlo incontrare con il sindaco. Realizzammo tutto, il duca era impersonato da Giorgio Albertazzi: arrivò a Palazzo Ducale da San Bernardino e vide la città dopo cinque secoli chiedendosi dove fossero finiti i contadini e che fine avesse fatto il mondo sano di un tempo”.
Girolomoni ha dedicato la sua vita all’agricoltura biologica, alla lotta contro gli OGM e a qualsiasi ‘brevettabilità delle forme viventi’, considerandoli forme di ‘delirio di onnipotenza’ da parte dell’uomo. Alla sua vita imprenditoriale, ha affiancato l’esperienza politica che lo ha visto per 10 anni (dal 1970 al 1980 sindaco di Isola del Piano.


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